Se pensate che l’armadio di una donna abbia un ricambio di vestiti piuttosto frequente è perché ancora non vi gira per casa un bambino 😉 . Il guardaroba dei più piccoli, infatti, ha un turnover da capogiro: quando pensi finalmente di aver raggiunto un certo equilibrio tra i cambi da indossare al mattino, quelli da lasciare all’asilo o a casa dei nonni, indossare nel tempo libero e stirare in lavanderia… è già ora di rifare tutto daccapo!

I bambini cambiano taglia in continuazione, ogni due o tre mesi è necessario risistemare l’armadio. Quali regole da seguire, quindi, per avere sempre la situazione sotto controllo? Ecco 5 consigli che nascono dalla mia esperienza:

  1. Tenere nell’armadio solo i vestiti che il piccolo può indossare, il resto va sistemato in scatole da riporre altrove suddividendo il tutto per età.
  2. Organizzare i vestiti in modo intelligente e disporre la roba per categoria all’interno di ante e cassetti (pila di t-shirt, quella degli shorts, dei maglioni etc.).
  3. Definire il numero di cambi che servono per vestire il bimbo per tutta la settimana, contando di fare il bucato nel week-end.
  4. Verificare che non ci siano nascoste in giro per casa scatole di abiti regalati da amici o parenti, prima di comprare vestiti nuovi.
  5. Acquistare quello che manca senza pensare “più spendo meglio spendo”, perché più i bimbi sono piccoli e meno “consumerai” i vestiti.

 

I bambini non dovrebbero mai andare a dormire; si svegliano più vecchi di un giorno e senza che uno se ne accorga sono cresciuti.
(Dal film Neverland)